Con un film muto, all'interno di un film altrettanto muto, inizia The Artist, storia di un artista del cinema di quel periodo che all'apice del successo cade rapidamente in disgrazia per l'avvento del sonoro e storia di una giovane attrice, i cui esordi si intrecciano brevemente ed emotivamente in modo intenso, con quelli del protagonista. Il tutto immerso in quegli anni bui che furono anche quelli della grande crisi del 1929, e che certo di questo periodo trovano una triste e forse non del tutto involontaria eco. Film molto bello per vari motivi. Intanto per l'intelligenza con cui è stato pensato e progettato: per accattivarsi la benevolenza del potenziale critico spettatore, "costretto" a vedersi un film in bianco e nero e per di più muto, parte con un avvio sfavillante! La simpatia assolutamente innegabile trasmessa dal volto del protagonista, di una bravura assoluta, le gags del suo cane, altrettanto delizioso e straordinario "interprete" del film, la freschezza e spontaneità del bellissimo volto dell'altrettanto brava co-protagonista, fanno rapidamente dimenticare che si sta guardando una storia senza parole e senza colori. In programma al cinema Araldo di Novara dal 3 febbraio.