Al cinema Araldo, sullo schermo della sala di culto cittadina per eccellenza, riprende la rassegna CINETECA. Immagini e suoni che hanno segnato in maniera significativa e indelebile la storia del cinema. Prestare attenzione agli orari di inizio eventi: possono variare in base alla lunghezza del film! Di norma i film di altre nazionalità vengono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano. Rassegna a cura di Mario Tosi.
Cineteca Araldo - Programma Autunno 2026
Lunedì 14 settembre:
M – IL MOSTRO DI DUSSELDORF
(M, Germania/1931) di Fritz Lang (110')
Terrorizzata da un maniaco che violenta e uccide bambine, l’intera città si mobilita alla ricerca del mostro, finché le forze dell’ordine si ritrovano a collaborare con la gente comune e la malavita: la caccia darà i suoi frutti ma l’epilogo sembra volgere in tragedia. Primo film sonoro di Lang, M è considerato a buon diritto uno dei suoi capolavori, sorretto da un’interpretazione magistrale di Peter Lorre nei panni di uno dei primi serial killer della storia del cinema. «Forte rivendicazione dell’inviolabilità della libertà umana, per quanto mostruoso ne possa essere il depositario, M è anche un magistrale esercizio di stile, un modello assoluto di regia considerata come un’equazione tra tutti gli elementi costitutivi del film. Il minimo particolare è pieno di significato, le inquadrature si intersecano, secondo un ordine infallibile, come le linee di forza di un campo magnetico» (Claude Beylie).
Lunedì 21 settembre:
IL DOTTOR STRANAMORE
(Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb, Gran Bretagna/1964) di Stanley Kubrick (93')
Dal romanzo Red Alert di Peter George. Di un’estrema concisione, Il dottor Stranamore si divide in tre spazi: la base aerea dove un generale, divenuto folle, lancia un attacco nucleare contro la Russia. Il B 52 dove i suoi soldati eseguono la missione. E la sala del consiglio di guerra a Washington, dove il presidente degli Stati Uniti tenta di evitare l’apocalisse, malgrado gli auspici del suo consigliere militare, ex nazista, il dottor Stranamore, e la gioia di guerreggiare del suo capo di stato maggiore. Con il suo senso del grottesco, Kubrick mette in evidenza la pulsione di morte che governa la società, così come l’uomo. E l’abisso che separa lo sviluppo tecnologico dalla natura umana. Realizzato due anni dopo la crisi dei missili di Cuba, che stava per fare scoppiare una guerra atomica, il film ha la precisione implacabile di un meccanismo a orologeria e l’originale libertà che gli conferiscono i suoi interpreti. In particolare Peter Sellers, nel triplice ruolo di presidente americano, di ufficiale britannico e di scienziato tedesco.
Lunedì 5 ottobre:
METTI, UNA SERA A CENA
(Italia/1969) di Giuseppe Patroni Griffi (125')
Ménage à trois, a quattro, a cinque intorno a un tavolo borghese allestito per la cena, con spostamenti tra fredde alcove seminterrate, assi di palcoscenico, barche dondolanti su un mare luminoso. La commedia di Patroni Griffi fu un grande successo a teatro e sullo schermo, l’Italia alle soglie degli anni Settanta trovò irresistibili quelle nevrotiche geometrie intra ed extraconiugali. Un film ambizioso, una modernità a scadenza che oggi parla solo a un gusto vintage. Bel casting, però: la chioma corvina e la french manicure di Florinda Bolkan, Trintignant e Musante entrambi sornionamente in parte (di Capolicchio si può dire solo che poi avrà la fortuna di incontrare Pupi Avati). Veramente irresistibile la colonna sonora di Morricone: tra bossa nova e jazz, tra pianoforte, organo Hammond e sitar, suadente, ambigua, martellante, tiene tutto nella morsa della tensione erotica e della sua derisione.
Lunedì 12 ottobre:
L’INFERNALE QUINLAN
(Touch of Evil, USA/1958) di Orson Welles (93')
Quinlan è un ispettore psicopatico, razzista, brutale, corrotto e omicida, che regna indisturbato in una cittadina di frontiera tra Messico e Stati Uniti. Un essere diabolico, che in nome della giustizia è pronto a fabbricare prove per incastrare i colpevoli. Welles attraversa il film come un bolide impazzito, facendo tremare con la sua mole gigantesca bodegas che spacciano droga e tequila, commissariati da dittatura sudamericana, squallide stanze d’albergo, vicoli oscuri e strade immerse nel sole abbagliante del deserto... Non è un film poliziesco; è un’allucinazione morale. (Altiero Scicchitano)
Lunedì 26 e martedì 27 ottobre:
MATRIX
(Matrix, USA/1999) di Lana e Lilly Wachowski (133')
Scritto e diretto da Lana e Lilly Wachowski nel 1999 e vincitore di quattro Premi Oscar®. Ambientato in un futuro distopico e costruito con un’estetica cyberpunk, il film immagina un mondo in cui le macchine hanno soggiogato l’umanità. Quando Morpheus offre a Neo la possibilità di scoprire la verità, lo pone di fronte a una scelta irreversibile divenuta leggendaria ed entrata nel linguaggio comune: ingerire la pillola blu e continuare a vivere nell’ignoranza, oppure scegliere la pillola rossa e affrontare la realtà, per quanto difficile da accettare. Dopo aver compiuto la sua scelta, Neo scopre la verità… EVENTO NEXO STUDIOS (*)
Lunedì 16 novembre:
MINNIE & MOSKOWITZ
(USA/1971) di John Cassavetes (114')
Minnie, bella e sola, incontra Moskowitz, amabile e buffone. Pur seguendo un ordito sghembo, tutto andrà come deve andare. In una Los Angeles anonima, pronta però a trasformarsi in uno spazio profondo di oscurità e luci galleggianti, osserviamo visi scrutati da una cinepresa ravvicinata, conversazioni instabili in cui ci si perde o da cui si sfugge, piani-sequenza che pretendono l'intero dispiegarsi di un discorso o di una situazione, ma stavolta, senza nessuna crudeltà: questo è l'esperimento assai personale di John Cassavetes sul campo della commedia romantica (pcris). “Ennesimo esempio di “filmare la vita” nel cinema di John Cassavetes, Minnie e Moskowitz si distingue per la sua capacità di muoversi con la consueta libertà nel recinto – da molti considerato troppo stretto – della commedia sentimentale.” (Quinlan)
Lunedì 23 novembre:
ESSI VIVONO
(They Live, USA/1988) di John Carpenter (97')
L'invasione degli "aliens" è già cominciata, anche se nessuno se n'è accorto. Se ne accorge per caso un giovanotto, quando, inforcato uno strano paio di occhiali vede orribili teschi (al posto delle sembianze del tutto umane che gli apparivano a occhio nudo). Gli "aliens" inoltre non sono venuti per scopi pacifici: vogliono dominare il mondo e l'unico a saperlo è il giovanotto. Un buon ritorno di John Carpenter
Lunedì 30 novembre:
BELLISSIMA
(Italia/1951) di Luchino Visconti (115’)
La trama di Bellissima nasce da un soggetto di Cesare Zavattini e dalla sceneggiatura di Suso Cecchi d'Amico, Francesco Rosi e lo stesso Luchino Visconti. Il racconto parte dalla ricerca da parte del regista Alessandro Blasetti di una bambina "bellissima" per interpretare un film. Maddalena Cecconi si presenta a Cinecittà con sua figlia Maria, insieme a una gran quantità di mamme con le loro figliole. È la rappresentazione crudele dell'illusione del cinema come "fabbrica dei sogni" di fronte alla dura realtà del dopoguerra italiano. Spietato ritratto del sottobosco che gravita attorno a Cinecittà, fabbrica di sogni e illusioni.
Ingressi con Cinepass o con tariffe standard di sala
* Evento Nexo Studios (Interi € 10,00 - Ridotti € 8,00)
I Film stranieri di norma vengono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano (se disponibile tale versione)

Non c'è nessuna proiezione in programma per oggi
