Le città di pianura, ultimo film di Francesco Sossai, ha conquistato 8 statuette David di Donatello (Gli Oscar del cinema italiano) tra cui: Miglior film, Miglior regia, Migliore sceneggiatura originale e Miglior attore protagonista per Sergio Romano. A completare il bottino sono arrivati anche i David per Miglior produttore, Miglior casting, Miglior montaggio e Migliore canzone originale con “Ti” di Krano.
Ritroveremo sullo schermo dell'Araldo la pellicola di Sossai a partire da martedì 12 maggio.
Le città di pianura è l'opera seconda del regista e sceneggiatore (qui con Adriano Candiago) Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta, in un Veneto che sta per essere attraversato (per meglio dire sventrato) dall'autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, e in cui gli operai vengono sfruttati per tutta la vita e congedati con estrema ipocrisia. Il film ha il ritmo lento e girovago di una ballata country, i cui protagonisti sono contrari a Google Maps e preferiscono disegnarsi il percorso sui foglietti di carta: ma per Giulio, ventenne contemporaneo, diventano personaggi mitologici che hanno capito tutto della vita. La Divina Provvidenza assiste il trio scombinato e lo porta a vivere un'avventura picaresca che non dimenticheranno. (MyMovies).



