La gioia, il nuovo film di Nicolangelo Gelormini, con Valeria Golino e Saul Nanni, sarà sullo schermo dell'Araldo a partire da venerdì 27 febbraio.
Come già per l’esordio di Fortuna (2020), Nicolangelo Gelormini parte da un caso di cronaca agghiacciante: l’omicidio di Gloria Rosboch, 49enne professoressa del torinese sedotta, abbandonata, derubata e infine uccisa da un suo giovane ex allievo di cui si era invaghita. Come però aveva già dimostrato e dichiarato nella sua opera prima, non è che il regista napoletano lavori su quei materiali nella direzione del true crime, o di un cinema ruvido e spietato fatto di brividi, lividi e denuncia: no, Gelormini trascende, elabora, vaporizza, e il suo racconto è un racconto che, se pure la punta di un piede nel realismo la mantiene, cerca di scavallare e di farsi non dico onirico, ma quanto più possibile astratto, anti-naturalista. Un racconto che la realtà la prende, la decostruisce, e la rimette assieme liberamente e con l’inserimento di tessere sparse di fantasia e surrealismo. (Federico Gironi, Coming Soon)



