La lezione, nuovo film di Stefano Mordini, con protagonisti Matilde De Angelis e Stefano Accorsi, sarà sullo schermo dell'Araldo a partire da giovedì 5 marzo.
Il flm si apre in tribunale, dove Elisabetta (Matilde De Angelis) difende il professor Walder (Stefano Accorsi), accusato di violenza sessuale. Quando la studentessa accusatrice ritratta in aula, il processo si chiude, ma non si spegne l’inquietudine. Mentre Walder tenta di riprendersi il proprio posto all’università, Elisabetta resta prigioniera di un’ombra più personale: l’ex compagno Daniele (Marlon Joubert), uomo ossessivo e violento, tornato libero dopo un periodo di vigilata. La paura non è più solo un ricordo, ma una presenza costante che incrina ogni certezza.
Il film trova la sua forza proprio in questa tensione interiore. La regia di Stefano Mordini è misurata, mai sopra le righe: alterna uno sguardo distante, quasi da osservatore silenzioso, a primi piani intensi che catturano ogni vibrazione emotiva della protagonista. Il volto di Matilde De Angelis diventa il vero campo di battaglia del racconto, capace di esprimere fragilità e controllo, paura e orgoglio, con grande precisione. Anche la fotografia di Luigi Martinucci contribuisce a creare un’atmosfera coerente e suggestiva: le notti isolate, immerse nel buio e nei silenzi, contrastano con la luce più nitida della città, dove però Elisabetta si sente ugualmente esposta. È un uso dello spazio che amplifica la dimensione psicologica, rendendo visibile l’insicurezza che la attraversa. Funziona inoltre il confronto tra i personaggi maschili, che introduce una riflessione sottile sul potere, sull’autorità e sulla percezione della verità. Il film non cerca effetti facili, ma costruisce un clima di sospetto costante, sostenuto da interpretazioni solide e da un ritmo che mantiene viva la tensione fino allo scontro finale. Ne emerge un thriller elegante, più interessato alle crepe interiori che al puro colpo di scena.



