La madre di Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) e Nora (Renate Reinsve), famosa attrice teatrale, muore all’improvviso lasciando vuota la grande casa in cui abitava e in cui, tanti anni prima, viveva l’intera famiglia. Ossia la mamma, le figlie e il padre Gustav (Stellan Skarsgård), importante regista cinematografico che ha abbandonato tetto e affetti da diverso tempo
A quattro anni di distanza da La persona peggiore del mondo, il norvegese Joachim Trier torna alla regia con Sentimental Value, opera che guarda a Ibsen e Bergman per tracciare le coordinate di una relazione padre-figlia tumultuosa, e riflettere sulla rappresentazione artistica come tentativo di sublimare la vita. In questa drammaturgia, Trier gioca molto anche stilisticamente, suddividendo per esempio le sequenze con stacchi di nero quasi fossero capitoli di un libro cui segue una pagina vuota, e si diverte con trovate di grande brillantezza compositiva. Sentimental Value è un lavoro sofisticato che conferma la sensibilità e l’intelligenza registica di Joachim Trier (Elisa Battistini, Quinlan)
Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes
Oscar come Miglior Film Internazionale



