In una città tedesca, un maniaco ha già adescato e ucciso otto bambine. Quando una nuova vittima riaccende il terrore, la Polizia intensifica le ricerche senza riuscire a trovare alcun indizio. Il panico dilaga, alimentato da sospetti e accuse reciproche, mentre le continue retate nei quartieri malfamati mettono in difficoltà le organizzazioni criminali della città. Per allentare la pressione delle forze dell’ordine, queste decidono allora di mettersi a caccia del “Mostro”.
Con M - Il mostro di Düsseldorf, alla sua quindicesima regia, Fritz Lang affronta per la prima volta il sonoro e ne fa un formidabile strumento espressivo. Il risultato è un thriller angosciante che si trasforma in uno spietato ritratto della società del suo tempo, tornando su uno dei temi centrali del regista: l’ambiguità e la parzialità della giustizia. (Raffaele Meale, Quinlan)


