Il Caso 137, il film diretto da Dominik Moll, ruota attorno a ciò che sembra, all'apparenza, solo uno dei tanti fascicoli sulla scrivania di Stéphanie (Léa Drucker), investigatrice esperta dell’IGPN (Inspection Générale de la Police Nationale), l’organismo incaricato di vigilare sulla condotta della polizia francese.
Durante una manifestazione sfociata in violenza, un giovane rimane gravemente ferito da una palla esplosiva, e spetta proprio a Stéphanie ricostruire i fatti e identificare eventuali responsabili tra le forze dell’ordine. Ma ciò che inizialmente appare come un’indagine di routine prende presto una piega inattesa. Un dettaglio, che inizialmente sembra senza importanza, la colpisce profondamente scuotendo le sue certezze e trasformando il Caso 137 in qualcosa di personale.
Da semplice numero su un fascicolo, si trasforma in una questione che mette in discussione non solo il suo ruolo, ma anche la sua visione della giustizia.
"A partire da fatti realmente accaduti, Moll delinea un thriller giudiziario di rara precisione che, sotto a questa veste, parla in maniera nitida della complessità del presente. Nel raccontare l'indagine di una ispettrice degli affari interni che deve scoprire chi ha menomato un manifestante con un proiettile di gomma sparato alla testa, Moll non è mai partigiano o manicheo, pur senza mai dimenticare che di fronte a certi gesti, come quello di sparare a un ragazzo che non aveva compiuto nessun atto di violenza o di provocazione, esistono dei torti e delle ragioni indiscutibili. La protagonista di Léa Drucker, impeccabile in ogni sfumatura, sfida le curve da stadio dell'opinionismo del presente, fa i conti con le varie soglie della sua identità, del suo agire morale, della sua stessa idea del mondo..." (Coming Soon)



