Gioia è una donna di mezza età che insegna francese al liceo. Conduce una grigia esistenza e vive ancora a casa con i genitori ed è spesso costretta a subire la presenza invadente della madre. Ma soprattutto non ha mai conosciuto il vero amore. Alessio è uno studente svogliato che ha come unico obiettivo quello di fare soldi. Per questo, usa il suo corpo e si traveste da donna per rimediare qualche euro. Un giorno i destini di Gioia e Alessio si incrociano. Il ragazzo comincia ad andare spesso a casa dell'insegnante con il pretesto di prendere delle ripetizioni di francese. Tra loro nasce un legame proibito e, con il tempo, nessuno dei due può fare a meno dell'altro. Gioia è disposta a tutto, anche a cambiare completamente vita. Alessio però ha altri piani.
Si ripresentano ancora delle tracce noir nel cinema di Nicolangelo Gelormini. Ancora più che nel precedente Fortuna (2020) la tensione sotterranea è più evidente. In La gioia, infatti, una donna ha come smesso di vivere. Oppure non ha mai vissuto veramente. «Sono stata lenta per tutta la vita» dice Gioia ad Alessio proprio nel momento in cui la sua vita poteva prendere una direzione diversa.
Per Valeria Golino si tratta di una nuova sfida nel suo repertorio di personaggi che è stata sostanzialmente vinta, così come appare pienamente convincente Saul Nanni nel ruolo di Alessio. (Simone Emilani, MyMovies)



