Principessa Mononoke, tra i massimi capolavori di Hayao Miyazaki, raggiunge le sale italiane grazie alla Lucky Red.
Dopo aver affrontato un animale posseduto da un demone, il principe Ashitaka viene colpito da una maledizione mortale. Deciso a scoprirne l’origine e a trovare una cura, intraprende un viaggio alla ricerca del Grande Dio Bestia, l’unico essere in grado di salvarlo. Giunto nelle sue terre, si trova coinvolto in un conflitto tra gli uomini e gli spiriti della foresta: giganteschi animali senzienti che lottano per difendere il proprio mondo, guidati da San, la Principessa Mononoke, una ragazza cresciuta dai lupi e ostile al genere umano. Sul fronte opposto si schiera Lady Eboshi, signora della Città del Ferro, che governa una comunità di emarginati e artigiani, che sfruttano la montagna e abbattono la foresta per garantirsi prosperità e sopravvivenza. Nel frattempo, un gruppo di monaci ambiziosi alimenta il conflitto nella speranza di uccidere il Dio Bestia e impadronirsi della sua testa, alla quale la leggenda attribuisce il potere dell’eterna giovinezza. (Gabriele Niola, MyMovies)
La principessa Mononoke è una riflessione sull’impossibilità di ridurre il mondo a contrapposizioni nette. Attraverso il conflitto tra uomini e natura, Miyazaki mette in scena forze insieme legittime e distruttive: la foresta non è un eden incontaminato, così come l’umanità non coincide con la corruzione. Da entrambe emergono violenza e generosità, paura e desiderio di sopravvivenza. Il film non racconta infatti una guerra tra bene e male, ma la difficile coesistenza di realtà diverse, ugualmente necessarie e inconciliabili. Anche il rapporto tra Ashitaka e San supera i confini della storia d’amore, divenendo il legame-simbolo di una tensione irrisolta, del desiderio di unione tra ciò che è destinato a rimanere distinto. È proprio questa rinuncia a ogni semplificazione a rendere il film straordinario. Miyazaki non cerca vincitori né colpevoli, ma mostra un mondo in cui ogni esistenza è legata alle altre e in cui la salvezza non consiste nel trionfo di una parte, bensì nella ricerca di un fragile equilibrio.
CINEMA IN FESTA - Biglietto 3,50€

