Sullo schermo dell'Araldo Il tepore del ballo, l'ultimo film di Pupi Avati, a partire da venerdì 1 maggio.
Gianni Riccio (Massimo Ghini) è un famoso conduttore televisivo. Anche se la sua infanzia non è stata facile per la scomparsa di entrambi i genitori in due diverse circostanze, ora però può essere soddisfatto del successo ottenuto. Quando però si ritrova nel bel mezzo di un crack finanziario con complicazioni anche penali tutto gli crolla addosso. Si vede costretto a tornare ai luoghi di origine incontrando di nuovo un antico amore che potrebbe costituire per lui l'occasione di una rinascita.
Pupi Avati realizza un film in cui conferma la sua poetica, immergendola in una visione in cui denuncia e speranza di riscatto coesistono. Avati costituisce un raro esempio di un autore che rimane fedele a se stesso pur rinnovandosi ogni volta con la massima libertà che alla sua, non più tenerissima, età si può esercitare. Con la filmografia che ha alle spalle non si sente, ora più che mai, di dover ossequiare nessuno (Giancarlo Zappoli, MyMovies)



