Algeri, 1575. Islam e il Cristianesimo sono in lotta per il dominio del Mediterraneo, e i corsari arabi catturano le navi cristiane, vendendo i passeggeri come schiavi o ostaggi. I prigionieri d'alto rango vengono trattenuti dal temuto Hasan Bajà, il Signore d'Algeri detto il Veneziano (Alessandro Borghi), in quanto nato a Venezia. Fra i suoi prigionieri c'è Miguel de Cervantes (Julio Peña), che diventerà l'autore del Don Chisciotte, ma al momento è solo un giovane in fuga dal sospetto di aver intrattenuto una relazione omosessuale con il suo maestro di lettere Juan López de Hoyos.
Miguel si fa benvolere dai compagni di sventura e dal Bajà raccontando storie che attinge dalla biblioteca di Padre Antonio de Sosa, che lo protegge intravvedendo in lui il ricordo di un nipote perduto. Il suo rivale fra i detenuti è invece Blanco de Paz (Fernando Tejero), un frate che raccoglie di nascosto informazioni per conto del Sant'Uffizio. Cervantes, astuto e ambizioso, si troverà al centro di attenzioni e gelosie, e farà di tutto per sopravvivere ad una situazione di costante pericolo, ricorrendo anche all'inganno.
Il regista, sceneggiatore e compositore musicale spagnolo-cileno Alejandro Amenábar, premio Oscar al Miglior film straniero per Mare dentro (2004), fa leva sulle scarse informazioni storiche della vita di Miguel de Cervante, autore del Don Chisciotte, per creare una biofiction libera e coraggiosa. (Paola Casella, MyMovies)
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