Con Wild Horse Nine, il regista e sceneggiatore Martin McDonagh torna a esplorare le zone d’ombra dell’animo umano attraverso una commedia nera dalle tinte politiche, ambientata alla vigilia del colpo di Stato cileno del 1973.
La storia segue gli agenti della CIA Chris (John Malkovich) e Lee (Sam Rockwell), inviati da Santiago all’Isola di Pasqua per una missione che si trasforma progressivamente in un confronto con vecchi segreti, cospirazioni e contraddizioni politiche. A complicare la situazione è il legame che Chris instaura con due giovani studentesse ribelli, destinato a mettere in discussione gli equilibri della spedizione.
McDonagh, già autore di Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2018) e Gli spiriti dell’isola (2022), costruisce un universo in cui umorismo corrosivo, dialoghi taglienti, personaggi ambigui e n’ironia capace di scardinare ogni certezza si intreccia con la tensione morale e l’assurdità del potere. Wild Horse Nine si presenta così come un’opera in cui la dimensione politica e quella umana si scontrano, sullo sfondo suggestivo e simbolico dell’Isola di Pasqua.
Presentato in concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia



