La salita
Napoli, 1983. A causa del bradisismo, il carcere femminile di Pozzuoli viene dichiarato inagibile e le detenute vengono trasferite in diverse strutture penitenziarie della regione. Alcune vengono ospitate temporaneamente a Nisida, nell’istituto minorile dell’isola, luogo già segnato da una condizione di confine: il mare intorno, l’orizzonte vicino e inaccessibile, la giovinezza costretta entro il ritmo chiuso della pena. L’arrivo delle donne altera gli equilibri dell’istituto. Gli spazi si fanno più tesi, i ragazzi più inquieti, il desiderio più scoperto.

